30/06/2014

Le koryū (scuole antiche) di Jujutsu autentico, mentre un tempo fiorivano in Giappone, oggi sono pochissime.
Le miriadi di scuole che si incontrano in giro per il mondo, compresa l'Italia, sono derivazioni e semplificazioni moderne, molte delle quali ideate da sedicenti insegnanti non giapponesi.

Ma andiamo con ordine. Prima di tutto il termine Jujutsu (e non Jujitsu, vedi risposta 2). Abbiamo già spiegato che il termine Jutsu significa "arte" nel senso di abilità acquisita con impegno e difficoltà. Il termine Ju (柔), invece, ha vari significati: "agilità", "elasticità", "gentilezza", "flessibilità". Ogni scuola, focalizzava la propria pratica su uno di questi significati, facendone il principio, "l'ingrediente" segreto del proprio Ryū.

In generale, però, si può considerare un principio unico di "cedevolezza", non tanto nel senso...

30/06/2014

Sono felice di rispondere a questa domanda. Sono esistiti ed hanno giocato un ruolo importante nelle dinamiche politico-militari del Giappone medievale. Qualche anno fa ho seguito la tesi di laurea di un bravissimo studente dell'Orientale proprio sui ninja e la loro figura storica.

I ninja a partire dagli anni '80 hanno condizionato l'immaginario collettivo attraverso i film.
Pare che l'origine di quello che in Giappone fu chiamato Ninjutsu risalga ad un periodo compreso tra il V ed il III secolo a.C. in Cina. Infatti, il primo riferimento scritto lo si trova nel Bin Fa (il libro della guerra) attribuito comunemente al generale Sunzi vissuto in Cina tra il VI e il V secolo a.C.
Il kanji Nin (忍) che può essere letto anche Shino(bu) di per se signfica "sopportare", ma per una strana estensione filologica, Shinobi, ovvero il sostan...

30/06/2014

Prima di tutto chiariamo il termine. Harakiri (腹切) è un termine composto dalla parola hara, "ventre" il punto vitale per eccellenza nella medicina orientale e kiri, sostantivo del verbo kiru "tagliare", quindi il "taglio del ventre". Esso però è la versione volgare del termine Seppuku (切腹), o meglio la lettura kun degli stessi kanji invertiti. Quindi un samurai avrebbe detto Seppuku e non Harakiri.
Si trattava del suicidio rituale per onore, eseguito per scelta o imposto dal proprio signore. Si applicava solitamente per purificare il proprio onore da un'onta. Spesso i samurai erano onorati di poterlo eseguire a tal punto che la punizione maggiore era negare ad uno di essi di eseguirlo quando questi riteneva che il suo onore fosse ormai perso.

Il cerimoniale. Se ufficiale, il suicida vestito di bianco si inginocchiava su un balda...

30/06/2014

Rispondiamo ad una domanda sorta probabilmente di conseguenza alla numero 2 sulle discipline a mani nude.

Il Giappone è una nazione la cui storia si è fondata sulla spada. Nonostante ciò, sembrerà strano, ma anticamente l'arma per eccellenza del guerriero nipponico non era la spada, bensì l'arco, specialmente nel suo utilizzo a cavallo.

Si pensi che il termine Bushidō (la Via del Guerriero) compare in Giappone molto tardi, intorno al XVII secolo quando fu realizzato l’Hagakure, il testo base delle norme comportamentali del Bushi. Prima di esso, il termine per indicare la "Via" del guerriero era Kyuba no Michi, ovvero la Via dell'Arco e del Cavallo (Il termine Michi è la lettura kun dello stesso ideogramma Dō 道).

Da un punto di vista antropologico, questo si verificava, in Giappone come in molti altri paesi, perché era l'arma che s...

29/06/2014

La questione della confusione della pronuncia jutsu e jitsu è cosa antica.

Rispondo subito e chiaramente alla domanda e poi spiego il perché.

Si pronuncia jutsu in tutte le discipline che presentano all'interno questo kanji (Kenjutsu, Jujutsu, Taijutsu ecc.).

Jitsu è un errore. Il carattere jutsu (術) significa "arte" nel senso di alta competenza tecnica. Jitsu (実) signica "frutta" o in altri casi semantici "verità" ed altro ancora.

Da dove deriva l'errore? Quando ci fu il primo contatto con i giapponesi e queste discipline, gli occidentali iniziarono a pronunciare jitsu perché nella pronuncia nipponica quella "u" si sente poco. Sebbene siano passati anni e gli studi linguistici si siano evoluti, in molti casi l'errore è sopravvissuto.
Ad ogni modo, il sistema di trascrizione fonetica in caratteri latini riconosciuto a livello inter...

29/06/2014

Le Arti Marziali Giapponesi sono principalmente divise in due filoni: a mani nude ed armate.
Di certo l'Arte Marziale per eccellenza a mani nude è il SUMO. Dal punto di vista dello Shintō, questa disciplina è talmente antica da non avere origine, in quanto era prerogativa degli dei. In effetti, un esperto di Arti Marziali giapponesi riconosce facilmente nel Sumo tutti i principi base su cui si fondano le successive discipline.

Molto probabilmente il Sumo è una reinterpretazione di tecniche di combattimento che i giapponesi appresero dal più sviluppato continente.

Questa influenza proseguì nel tempo fornendo le basi tecniche per sviluppare le successive discipline. Il principio di cedevolezza ed armonizzazione degli stili cinesi furono rivisitate alla luce delle necessità belliche dei giapponesi, dando vita alle prime scuole di Ju...

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