Vorrei sapere qualcosa di più sullo Yoshin Ryū Jujutsu ed il perchè la Kito Ryū è considerata esote-rica

July 1, 2014

 

Come ho accennato nella risposta 6, pare che il fondatore della Yoshin Ryū, sia stato Akiyama Shirobei Yoshitoki, un medico vissuto nel XVII secolo, che si recò in Cina a studiare i metodi di rianimazione. Contemporaneamente, si dedicò in loco allo studio delle Arti Marziali, i loro principi e le applicazioni strategiche. Nello specifico, approfondì le tecniche di percussione che divennero l'elemento distintivo di questa scuola.

Una volta tornato in Giappone, si ritirò in eremitaggio per strutturare il suo metodo di combattimento il cui apprendimento comprendeva sia esercizi fisici che la meditazione, mentre da un punto di vista tecnico era composto da circa 300 tecniche.

Si basava sul principio di Ju nel suo significato di "agilità", (vedi risposta 6), ma soprattutto di "cedevolezza". Da qui il nome Yoshin. Molti praticanti avranno sentito questa similitudine: yo significa "salice" e shin, "spirito". Ovvero, l'idea che il piccolo salice, ondeggiante e flessibile, si riprende perfettamente dopo l'uragano più terribile o sotto il peso della neve, a differenza della quercia, solida ma rigida, che spezza i suoi rami.

Con Akiyama si decreta l'influenza cinese nelle discipline nipponiche, l'introduzione quindi del principio della non-resistenza come superiore a tutti gli altri, sia in senso morale che nel combattimento.
Per quanto riguarda la Kito Ryū, esistono due versioni della sua nascita, ma entrambe legate ad un personaggio particolare, il cinese Chen Yuan Bin (conosciuto in Giappone come Genpin). Questi era conoscitore di un antico sistema di combattimento cinese basato sul principio del Ju, e a questo metodo si fa risalire il Kito Ryū. Genpin visitò il Giappone nel 1621 e vi si trasferì nel 1638 per fuggire dal potere della dinastia mancese.

Poeta ed erudito, diffuse in Giappone la filosofia cinese scrivendo trattati su Laozi e Tungkao. Fu l'introduzione di queste "filosofie" a rendere la Kito Ryū la più esoterica delle scuole del tempo. Da qui si diramano le due storie: la prima vuole che Genpin avesse insegnato il suo metodo a tre ronin, Fukuno Hichiroemon, Isogai Jirozaemon e Miura Yojiemon, che continuando a studiare ed approfondire il metodo Genpin nel monastero Kokusei ad Azabu, crearono il Kito Ryū. Da notare che i tre avevano nel nome proprio (il secondo) l'appendice -emon che andava ad identificare il "custode di un segreto" appellativo tipico dei discepoli di una scuola esoterica.

L'altra versione, fa risalire la fondazione del Kito Ryū ad un altro discepolo di Genpin, un certo Terada (di cui si è perso il nome), un Daimyō legato ai Tokugawa.

Da un punto di vista strategico, la scuola si centralizzava sulle tecniche di proiezione (nage) e, come tutte le scuole esoteriche, racchiuse i suoi principi e "segreti" nei kata, ma dando molta importanza all'applicazione di questi attraverso il jiyuwaza, il "combattimento libero". Questi ultimi, i koshiki no kata, "le forme classiche", erano complessi e di difficile apprendimento e verranno ereditate dal Judō e dall'Aikidō, tecnicamente dal primo e come principio dal secondo. Difatti bisogna tener presente che entrambi i fondatori di queste due discipline studiarono, tra le altre scuole, il Kito Ryū, Kano con il maestro Ikuno e Ueshiba con il maestro Tozawa.

L'attenzione al jiyuwaza fu l'elemento che portò all'introduzione della competizione sportiva nel Kodōkan Judō.

Oggi esistono rappresentanti delle due scuole che hanno creato gruppi autonomi dalla fusione adoperata nel Judō. Tanti altri (occidentali) invece hanno inventato di sana pianta dei sistemi dando loro i nomi di queste due scuole sperando che, essendo così antiche, nessuno si accorga della truffa. Ma fortunatamente ci siamo noi curiosi.

 

 

In foto: stampa del XVII secolo relativa allo Yoshin Ryū; foto di una tecnica di Kito Ryū.

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